IEA Civic Education
Seconda indagine internazionale sull'educazione civica

 

Il progetto
All'inizio degli anni '90 la IEA (International Association for the Evaluation of Educational Achievement) ha deciso di realizzare una seconda indagine sulla "civic education" (la precedente era stata effettuata nei primi anni '70), anche in considerazione dei cambiamenti verificatisi nei venti anni trascorsi dal precedente studio (di tipo politico a livello mondiale, nel rapporto tra giovani e partecipazione politica, nell'organizzazione dei sistemi scolastici e nelle metodologie didattiche).
Il termine "educazione civica" è usato all'interno di questa ricerca in un'accezione molto ampia, ad indicare l'insieme degli insegnamenti e delle attività educative che la scuola, in modo diretto ed indiretto, mette in atto per sviluppare l'insieme delle conoscenze, delle abilità e degli atteggiamenti necessari agli studenti per esercitare consapevolmente il proprio ruolo di cittadini. Conoscenze, abilità ed atteggiamenti che la scuola contribuisce a sviluppare nei giovani, unitamente ad altri soggetti e istituzioni.
Nelle fasi iniziali della ricerca è stato elaborato un "modello" di riferimento in grado di rendere conto dei fattori (i processi, le istituzioni e i soggetti) che a diversi livelli influiscono sulla formazione civica degli studenti. Il modello si ricollega alle teorie dell’ “ecological development”, della “situated cognition”, del “situative approach”.
L'idea di fondo implicita in questo modello è che la formazione civica degli studenti sia la risultante di una molteplicità di processi ed influenze, di cui essi sono partecipi e a cui sono esposti. I processi di socializzazione, oltre e più che dall'insegnamento intenzionale da parte degli adulti, sono influenzati dall'esperienza diretta che i giovani hanno della comunità sociale e politica all'interno della quale vivono. Gli approcci teorici sopra ricordati insistono infatti sul ruolo determinante per la formazione dell'influenza esercitata dall'esperienza di vita quotidiana e dai contesti in cui essa si sviluppa. Il contesto esterno che interagisce con i processi di costruzione della conoscenza è concepito come un insieme di pratiche e interazioni sociali tra gli individui, che contribuiscono alla costruzione di significati socialmente condivisi. In questa prospettiva la conoscenza consiste nell'acquisizione della capacità di partecipare ai processi sociali e alla cultura di cui sono impregnati.

Obiettivi
L'obiettivo che l'indagine si propone è quello di "identificare ed esaminare, all'interno di una dimensione comparativa, i modi in cui i giovani vengono preparati al proprio ruolo di cittadini nell'ambito di società democratiche o che aspirano a diventarlo". La popolazione oggetto d'indagine è stata definita nel modo seguente:

«Tutti gli studenti, in un determinato paese, che frequentano la classe in cui al momento della somministrazione delle prove (prima settimana dell'ottavo mese dell'anno scolastico) si trova la maggioranza degli studenti compresi tra i 14 anni e i 14 anni e 11 mesi di età».

Nel caso dell'Italia, questa definizione della popolazione ha portato all'identificazione di due classi: la terza media e il primo anno di scuola secondaria superiore. L'indagine si articola in due fasi. Nel corso della prima, il coordinamento internazionale è stato garantito dall'Università del Maryland; nella seconda dalla Humboldt Universitat di Berlino. Per l'Italia, il CEDE ha coordinato entrambe le fasi della ricerca.
Nella prima fase (1994-1996) tutti i paesi partecipanti (24 paesi) hanno condotto uno studio di caso nazionale, sulla base di domande guida formulate dal Comitato Internazionale di Coordinamento (ICC).

Aree d'indagine
Sono state messe a fuoco due dimensioni:

  • curricolo formale (ciò che è previsto che gli studenti apprendano)

  • curricolo reale (ciò che è probabile che gli studenti apprendano)

Gli studi di caso nazionali e le risposte fornite da ciascun paese alle domande guida, sono stati utilizzati per individuate quattro aree tematiche intorno alle quali costruire gli strumenti di ricerca per la seconda fase dell'indagine (1997-2001), cui partecipano 29 paesi.

Le aree tematiche individuate sono le seguenti:

  • democrazia

  • identità nazionale

  • coesione sociale e diversità

  • problemi di rilevanza locale (per l'Italia, problemi ambientali)

Per ciascuna di queste aree tematiche la ricerca ha raccolto informazioni su:

  • conoscenze, intese come capacità degli studenti di identificare le caratteristiche fondamentali di concetti, istituzioni e pratiche, nell' ambito della vita politica, della società civile e dell'esercizio della democrazia.

  • Abilità, nell'utilizzare le conoscenze collegate alla formazione civico-politica.

  • Interpretazioni date dagli studenti di reti concettuali associate a concetti e temi rilevanti nel campo della educazione civica, quali il concetto di democrazia e quello di "buon cittadino", i compiti e le responsabilità del governo.

  • Atteggiamenti degli studenti nei confronti di specifici aspetti della società civile e democratica e delle sue istituzioni, nei confronti della loro nazione e di altre nazioni, dei fenomeni di coesione e di diversità sociale presenti all'interno dei loro Paesi.

  • Comportamenti e disponibilità ad intraprendere azioni, intesi come capacità, abilità e interesse degli studenti nell'intraprendere specifiche azioni di partecipazione ai processi politici e sociali (partecipazione a discussioni politiche nei gruppi di pari, con i genitori, con gli insegnanti; lettura di giornali e riviste, visione di programmi televisivi, ascolto di programmi radiofonici; disponibilità a partecipare a specifiche iniziative politiche).

Strumenti di rilevazione
Gli strumenti di rilevazione utilizzati sono di due tipi:

a) test studenti, articolato in sezioni corrispondenti agli aspetti sopra indicati;
b) questionari:

  • questionario insegnanti (gli insegnanti cui somministrare il questionario sono stati scelti in base alle materie insegnate);

  • questionario studenti, volto a rilevare le variabili socio-culturali di sfondo;

  • questionario scuole.

La somministrazione del test e dei questionari è stata affidata a docenti coordinatori/somministratori interni alle scuole, i quali hanno partecipato a un apposito corso di formazione, in parte a distanza, in parte in presenza.

Tempi di sviluppo del progetto

  • Marzo 2001: presentazione dei risultati dell'indagine a livello internazionale e nazionale.

  • 2001: preparazione del rapporto tecnico-scientifico e delle pubblicazioni internazionali. Preparazione dei rapporti nazionali.

Pubblicazioni
B. Losito, La scuola e la formazione dei cittadini. La seconda indagine IEA sulla educazione civica, in "Cadmo", n. 17/18, 1998, pp. 85-96.
B. Losito (a cura di) Educazione Civica e Scuola. La seconda indagine IEA sull'educazione civica: studio di caso nazionale, Roma, FrancoAngeli-CEDE, 1999.

J. Tourney-Purta, J. Schwille, J. Amadeo (eds.), Civic education Across Countries: Twenty Four National Case Studies from the IEA Civic Education Project, Amsterdam, IEA, 1999.

 


 

IEA Civic Education - The second international study on civic education

The project
In the early 1990s the IEA (International Association for the Evaluation of Educational Achievement) decided to carry out a second study on civic education (the previous one had been carried out in the early 1970s), also considering the changes that had taken place in the twenty years since the first study (of a political type at world level, on relations between youth and political participation, on the organisation of school systems and on teaching methods).

The term "civic education" is used here in a very broad sense to mean all those teachings and educational activities that schools directly or indirectly carry out to develop the set of knowledge, skills and attitudes to enable students to consciously take part in life as citizens. Schools contribute to developing knowledge, abilities and attitudes in youth jointly with other subjects and organisations.
The early phases of the study saw the development of a reference "model" which enabled factors (processes, institutions and subjects) to be taken finto account that influence students' civic education at various levels. The model was connected to the theories of “ecological development”, “situated cognition” and the “situative approach”.
The basic idea in this model is that students' civic education is the result of a great many processes and influences that they take part in and are exposed to. The socialisation processes, besides and more than adults' deliberate teaching, are influenced by the direct experience youth has of the social and political community in which they live. The theoretical approaches recalled above stress the fundamental role for education played by the influence exerted by everyday life experience and the contexts in which it develops. The external context interacting with knowledge building processes is perceived as a set of social practices and interactions between individuals who contribute to building socially shared meanings. In this light, knowledge consists of acquiring the ability to take part in social processes and in the culture they are immersed in.

Aims
The study aimed to “identify and examine, in a comparative framework, the ways in which young people are prepared to undertake their role as citizens in democracies and societies aspiring to be democracies”. The study's target population was defined as follows: 

“All students attending schools on a full-time basis at the grade level in which most students aged 14.00-14.11 years (during the first week of the eight month of the school year) are enrolled”.

In Italy's case this definition of the target population led to establishing two grades: the third year of lower secondary school and the first year of upper secondary school.The study was carried out in two phases. In the first phase, international coordination was entrusted to the University of Maryland, while in the second it was the responsibility of the Humboldt University of Berlin. CEDE coordinated both research phases for Italy.In the first phase (1994-1996) all the participating countries (24 countries) carried out a national case study according to core questions established by the International Co-ordinating Center (ICC).

Study areas
Two dimensions were focused on:

  • intented curriculum (what students are expected to learn)

  • implemented curriculum (what students are likely to learn)

The national case studies and the answers provided by each country to the core questions were used to establish four theme areas around which to build the research instruments for the second phase of the study (1997-2001), with 29 participating countries.
The theme areas established are:

  • democracy;

  • national identity;

  • social cohesion and diversity;

  • important local issues (for Italy, environmental issues).

For each theme, the study collected information on:

  • knowledge, meant as the students' capacity to identify the fundamental characteristics of concepts, institutions and practices in political life, civil society and in exercising democracy.

  • Skills, in using knowledge linked to civic-political grounding.

  • Interpretations given by students of concepts associated with civic education such as the concept of democracy and of the “good citizen”, and the tasks and responsibilities of government.

  • Attitudes of students as regards specific aspects of civil and democratic society and its institutions, as regards their country and other countries, situations of social cohesion and diversity in their countries.

  • Behaviours and willingness to take action, meant as the capacity, ability and interest on the part of students to take specific actions to take part in political and social processes (participation in political discussions in peer groups, with parents, with teachers; reading newspapers and magazines, watching TV programmes, listening to radio programmes; willingness to take part in specific political initiatives).

Data collection instruments

The instruments used for data collection were:
a) a students' test, divided into sections corresponding to the aforesaid theme areas;
b) questionnaires:

  • teachers' questionnaire (the teachers receiving the questionnaire were selected according to the subjects they taught either in the tested class or in the school);

  • students' questionnaire, to obtain the background social‑cultural variables;

  • schools' questionnaire.

Test and questionniare administration was entrusted to coordinator/administrator teachers inside the schools involved, who did a special training course involving both distance and in-presence instruction.

Project deadlines

  • February-March 2001: presentation of the study results at national and international level.

  • 2001: drafting the technical-scientific report and the international publications. Drafting the national reports.

Publications
B. Losito, La scuola e la formazione dei cittadini. La seconda indagine IEA sulla educazione civica, in “Cadmo”, nn. 17/18, 1998, pp. 85-96.
B. Losito (edited by) Educazione Civica e Scuola. La seconda indagine IEA sull'educazione civica: studio di caso nazionale, Roma, FrancoAngeliCEDE, 1999.

J. Tourney-Purta, J. Schwille, J. Amadeo (eds.), Civic education Across Countries: Twenty Four National Case Studies from the IEA Civic Education Project, Amsterdam, IEA, 1999.

 


Sezione Ricerche www.cede.it/ricerche  ©  23.10.2000 by CEDE - Work in progress - Updated ver. 09/02/01 14:52
Fonte: Cede Annuario 2000: ricerche e attività / Cede Yearbook 2000: Research Projects and Activities